A dicembre arriva il nuovo regolamento UE 1169/11

Cambiano le norme sulle etichette alimentari

Ultimo aggiornamento:12/2/2014 11:13:03 AM

A fine 2014 entrerà in vigore il Regolamento UE 1169/2011 sull’etichettatura dei prodotti alimentari, con i relativi adempimenti a carico delle aziende manifatturiere e distributive, a proposito dell'indicazione degli ingredienti e della tabella nutrizionale. La normativa ha l'obiettivo di semplificare le regole nazionali e comunitarie, rafforazando la tutela del consumatore, sebbene presenti una serie di
aspetti ancora da definire, presumibilmente entro la data di attuazione.

Le nuove norme riguardano sia le confezioni dei prodotti commercializzati nel retail e nella ristorazione collettiva, che quelli somministrati dai pubblici esercizi o destinati alle vendite a distanza. I regolamenti di etichettatura abbracciano così anche la sfera dell’e-commerce, in crescita costante anche in Italia.
Per l’articolo 14 del Regolamento le informazioni obbligatorie devono essere disponibili al consumatore prima che concluda l’acquisto, anche nel caso che la vendita avvenga via internet.

La nuova legge si propone di armonizzare le normative nazionali, lasciando ai singoli Paesi piena libertà nell'integrare i suoi articoli con le leggi locali. Ma esistono ancora varie questioni da chiarire, fra cui la gestione di sistemi nazionali di etichettatura diversi tra loro. 

I cambiamenti riguardano:
  • gli ingredienti: è obbligatoria l'indicazione degli allergeni e la loro ripetutizione nel caso siano compresi in più ingredienti. E' necessario specificare la natura di oli e grassi vegetali e l'aggiunta di acqua a preparati a base di carne e prodotti della pesca. I nano-materiali ingegnerizzati devono comparire nella lista degli ingredienti “fra virgolette”, nonostante il loro impiego nei prodotti alimentari non sia ancora stato disciplinato.
  • l'origine: deve essere indicato il paese di origine o luogo di provenienza dove i prodotti o gli ingredienti agricoli sono stati interamente realizzati o dove è stata fatta l’ultima trasformazione sostanziale. Viene però ribadito che l’indicazione di origine resta facoltativa a meno che “la sua omissione possa indurre in errore il consumatore”. Lobbligo di indicazione di origine viene esteso a tutti i tipi di carni fresche, refrigerate e congelate; latte e prodotti caseari; carne usata come ingrediente; prodotti non trasformati; ingredienti che rappresentano più del 50% del prodotto; prodotti mono-ingrediente.
  • l'informazione nutrizionale: l’ordine degli elementi elencati nella tabella viene modificato; inoltre vanno precisati i tipi di grassi e di carboidrati, la voce “sodio” va sostituita con la voce “sale”, più comprensibile e il riferimento ai 100 g/ml delle quantità iscritte nella tabella nutrizionale diventa obbligatorio. Le esenzioni dall’obbligo da riportare in etichetta riguardano l'ortofrutta fresca non trasformata, i prodotti mono ingrediente non trasformati o solo stagionati, farine e acque e prodotti pre-incartati forniti in piccoli quantitativi sul posto di vendita.
  • i valori di riferimento, che indicano l’apporto percentuale di una porzione al fabbisogno medio giornaliero raccomandato di un adulto: la sigla GDA (l’acronimo di apporto medio consigliato) viene abolita; i valori dovranno essere riferiti ai 100 g/ml - Kcal, FOP - e alla porzione d’uso.
  • la leggibilità e responsabilità: la norma indica specifiche dimensioni dei caratteri, in relazione alla superficie disponibile, e altri elementi di ordine grafico. Diviene inoltre obbligatorio stampare la data di scadenza su tutte le porzioni individuali preconfezionate dell’alimento.
Infine per quanto riguarda la responsabilità degli operatori il regolamento specifica che chi appone il proprio nome o ragione sociale sull’alimento è responsabile della completezza e veridicità delle informazioni riportate in etichetta; mentre per gli alimenti prodotti extra-UE il responsabile è l’importatore.

Ci auguriamo che la Commissione Europea chiarisca al più presto i dubbi scaturiti dalla nuova normativa, andando contemporaneamente a colmare le lacune presenti su alcuni temi.

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